Il monumento più vicino all'appartamento è anche quello che racconta la storia più strana della città. Il Castello Ursino nacque come fortezza sul mare, con le onde che battevano direttamente sulla rupe, e oggi si trova circondato da isolati di case. In mezzo c'è un'eruzione che ha spostato la linea di costa. È una lezione di geologia raccontata da un edificio del Duecento, e si visita in un'ora.
Una fortezza di Federico II
Il Castello Ursino fu costruito nella prima metà del Duecento per volontà di Federico II di Svevia, dentro un sistema di fortificazioni che presidiava la costa orientale della Sicilia. La pianta è quadrata, con torri circolari agli angoli: un impianto militare essenziale, molto diverso dal barocco che domina il resto del centro. Dall'appartamento si raggiunge in circa cinque minuti a piedi, ed è probabilmente il monumento più vicino.
L'eruzione che spostò il mare
Il dettaglio che sorprende tutti è che il castello era costruito su una rupe a picco sul mare. Nel 1669 una grande eruzione dell'Etna portò una colata di lava fin dentro la città e in mare, guadagnando terreno sulla costa: da allora il castello si è ritrovato circondato da terraferma. Camminando intorno alle mura si riconosce ancora il livello del basamento originario, più basso rispetto alla quota attuale del terreno.
Il Museo Civico
Oggi il castello ospita il Museo Civico di Catania, con raccolte archeologiche, sculture, ceramiche è una pinacoteca. Le collezioni derivano in buona parte da lasciti storici alla città e coprono un arco temporale molto ampio. Biglietti, orari e mostre temporanee cambiano nel tempo: conviene controllare i canali ufficiali del Comune prima della visita, soprattutto se si viaggia in bassa stagione.
Cosa guardare, oltre alle sale
Vale la pena dedicare attenzione anche all'architettura in sé: il cortile interno, le volte, le tracce di rimaneggiamenti successivi che hanno trasformato la fortezza in carcere e poi in museo. Dall'esterno, la piazza che lo circonda è uno dei pochi spazi aperti del quartiere e offre la vista d'insieme migliore sulle torri.
Abbinarlo al resto
Trovandosi a metà strada fra l'appartamento, la Pescheria e il Teatro romano, il castello si inserisce bene in una passeggiata di mezza giornata nel centro storico. Se avete poco tempo, la combinazione Castello Ursino più Teatro romano più Piazza del Duomo copre tre epoche diverse della città in un raggio di pochi isolati.
Il quartiere intorno
Il castello sorge nel quartiere Civita, una delle zone più antiche è popolari del centro storico. È un'area che negli ultimi anni ha visto interventi di recupero e che conserva un carattere schietto, molto diverso da quello delle vie monumentali. Trovandosi fra l'appartamento e la Pescheria, ci si passa naturalmente durante le camminate quotidiane.
Perché vederlo per primo
Se avete solo un giorno, il Castello Ursino è un buon punto di partenza proprio perché racconta l'evento che ha plasmato tutto il resto: l'eruzione del 1669 e il terremoto del 1693. Capito quello, il barocco di via dei Crociferi, la ricostruzione regolare del centro e l'uso ossessivo della pietra lavica smettono di essere scelte estetiche è diventano conseguenze. Il resto della visita alla città guadagna parecchio.
Da fortezza a carcere a museo
La storia del Castello Ursino non finisce con Federico II. Nei secoli successivi fu residenza reale durante il Vespro siciliano, sede parlamentare, poi caserma e infine carcere, funzione che mantenne fino all'Ottocento inoltrato. Ogni destinazione d'uso ha lasciato tracce: tamponature, muri divisori, aperture ricavate e poi richiuse. Il restauro novecentesco ha cercato di riportare in evidenza l'impianto federiciano originario, ma girando per le sale si riconoscono ancora le stratificazioni successive, e sono spesso la parte più interessante della visita. Il passaggio a museo civico avvenne negli anni Trenta del Novecento, quando la città vi trasferi le proprie collezioni, in gran parte provenienti da lasciti di famiglie nobiliari catanesi. Oggi il percorso espositivo comprende reperti archeologici, sculture, ceramiche è una pinacoteca. Chi ha poco tempo può comunque limitarsi al cortile e alle sale principali: l'architettura da sola giustifica l'ingresso.
Dormi nel centro storico di Catania
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