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Il centro barocco di Catania

Piazza del Duomo, via dei Crociferi e il Monastero dei Benedettini: il patrimonio UNESCO che comincia sotto casa.

a pochi minuti a piedipatrimonio UNESCO
Via dei Crociferi a Catania, con le chiese barocche allineate lungo la strada
Via dei Crociferi, Catania — foto: Antony-22 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Il centro storico di Catania è il risultato di una ricostruzione. Il terremoto del 1693 rase al suolo gran parte della Sicilia orientale e la città venne riedificata secondo un impianto regolare, con assi rettilinei e piazze scenografiche. Quel progetto è ancora leggibile oggi, e vale il riconoscimento UNESCO che Catania condivide con le altre città tardo barocche della Val di Noto.

Il punto di partenza e Piazza del Duomo, con la Fontana dell'Elefante al centro e la Cattedrale di Sant'Agata sul fondo. Da li si sale lungo via Etnea, l'asse commerciale che punta dritto verso il vulcano, e si devia su via dei Crociferi: trecento metri di chiese e conventi settecenteschi in successione, forse l'insieme barocco più compatto della città.

Poco più in alto si arriva al Monastero dei Benedettini di San Nicolo l'Arena, uno dei complessi monastici più grandi d'Europa, oggi sede universitària e visitabile con guida. Chiude il quadro il Teatro greco-romano, incastrato fra le case di via Vittorio Emanuele: un sito archeologico che si visita nel mezzo di un quartiere abitato.

Consigli pratici

  • Quando andare: La mattina presto o nel tardo pomeriggio: la luce radente valorizza il contrasto fra la pietra lavica e il calcare chiaro.
  • A piedi: Tutte le tappe stanno in un raggio di poche centinaia di metri dall'appartamento: non serve alcun mezzo.
  • Da abbinare: Una sosta alla Pescheria a metà mattina e una granita in una delle pasticcerie di via Etnea.