Gli ingredienti della pasta alla Norma: melanzane, pomodoro e ricotta salata
Ingredienti della pasta alla Norma — foto: Auregann · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

La cucina catanese non è la cucina siciliana generica: ha ingredienti suoi, un rapporto diretto con il mercato del pesce e una fortissima componente vegetale. Con la cucina attrezzata in appartamento e la Pescheria a dieci minuti a piedi, si può anche decidere di cucinarsela. Ecco i piatti da cui partire per orientarsi.

Pasta alla Norma

È il piatto simbolo della città: pasta con salsa di pomodoro, melanzane fritte, ricotta salata grattugiata e basilico. Il nome, secondo la tradizione locale, è un omaggio all'opera di Vincenzo Bellini, catanese. Sembra semplice ma dipende interamente dalla qualità di tre ingredienti: il pomodoro, la melanzana e la ricotta salata, che è una ricotta pressata e stagionata, non la ricotta fresca.

Arancini

A Catania si dice arancino, al maschile, e la forma tradizionale è conica. I ripieni classici sono al ragù e al burro, ma la varietà è enorme. È cibo di strada e da rosticceria, e va mangiato caldo. Nella stessa famiglia rientrano le altre specialità da rosticceria che troverete ovunque in centro: cartocciate, siciliane, bolognesi.

Il pesce

La vicinanza della Pescheria si sente nella cucina cittàdina: pesce spada, tonno, sarde, alici, polpo. Fra i piatti ricorrenti ci sono le sarde a beccafico, farcite con pangrattato, uvetta e pinoli, e il pesce spada preparato in molte varianti. Avendo la cucina in appartamento, comprare al mercato la mattina e cucinare la sera è un'esperienza a sé.

Verdure e stagionalità

La cucina catanese è fortemente stagionale e molto vegetale: melanzane, peperoni, zucchine, carciofi, olive, pomodoro secco. Anche i contorni meritano attenzione tanto quanto i primi, e nei mercati si capisce subito cosa sia il prodotto del momento.

Dove mangiare

Il centro storico intorno all'appartamento è densissimo di locali, dalle trattorie alle rosticcerie da asporto. Non indichiamo nomi perché insegne e gestioni cambiano: il criterio più affidabile resta guardare dove mangiano i catanesi, soprattutto a pranzo nei giorni feriali.

Le sarde a beccafico e il pesce azzurro

Accanto ai piatti più noti c'è tutta la tradizione del pesce azzurro, che a Catania è centrale: sarde, alici, sgombro. Le sarde a beccafico sono farcite con pangrattato, uvetta, pinoli e prezzemolo, arrotolate e cotte in forno con una foglia di alloro. È un piatto povero nella sostanza e complesso nel gusto, e riassume bene l'incontro fra cucina popolare e influenze arabe che caratterizza tutta l'isola.

Cucinare in appartamento

Avere la cucina cambia il modo di vivere il soggiorno. Il giro più semplice è: Pescheria la mattina per il pesce, banchi di frutta e verdura per il contorno, e la sera si cena a casa. Per chi non vuole gestire il pesce crudo, i banchi di formaggi, olive e pomodori secchi permettono comunque di mettere insieme una cena locale senza cucinare davvero.

Perche la cucina catanese e cosi

La cucina di questa parte della Sicilia si spiega con tre fattori. Il primo è il vulcano: i suoli lavici sono fertili e producono ortaggi e frutta di qualità alta, motivo per cui la componente vegetale è così centrale. Il secondo è il mare, con una tradizione di pesca costiera che privilegia il pesce azzurro e specie che altrove sono considerate minori. Il terzo sono le stratificazioni storiche: la dominazione araba ha lasciato l'uso di uvetta, pinoli, mandorle e agrodolce; quella spagnola ha portato pomodoro e melanzana, che oggi sembrano da sempre siciliani ma sono arrivati relativamente tardi. Il risultato è una cucina che alterna dolce e salato con naturalezza, che usa poco la carne e moltissimo il vegetale, e che tratta il fritto come una tecnica nobile e non come una scorciatoia. Anche i piatti più semplici, come una pasta con le sarde o una caponata, seguono questa logica di equilibri.

Dormi nel centro storico di Catania

Clarima House Catania e' un appartamento indipendente al piano terra, fino a quattro ospiti, a pochi minuti a piedi da Piazza Duomo, dalla Pescheria e dal Castello Ursino.